Emissione in leggero ritardo della fattura elettronica senza sanzioni, periodo transitorio elastico e chiarimento sulle regole di emissione

Trasmissione

Le novità in termini di obbligo non influiscono sui termini di trasmissione della fattura elettronica, le cui regole restano immutate. Il documento contabile va emesso contestualmente all’operazione, come previsto dall’articolo 21, comma 4, del Dpr 633/1972. Contestuale significa, dal punto di vista normativo, entro le ore 24 del giorno della cessione.

Però, aggiunge la circolare, per la trasmissione delle fatture al Sistema di Interscambio SdI, questo termine va considerato in modo elastico. Perché: “Non è improbabile che un iter di emissione, pur tempestivamente avviato, si concluda oltre le ore 24 del medesimo giorno”.

In questi casi, dunque, non scatta alcuna sanzione, ma la fattura si considera automaticamente emessa nei tempi previsti. Di fatto, la data di emissione della fattura è quella riportata nel campo “data” della sezione “dati generali” del file. In altri termini, si legge nella circolare, inviato tempestivamente al SdI il documento:

I tempi di elaborazione (ossia consegna/messa a disposizione del cessionario/committente) diventano marginali, assumendo rilievo, ai fini dell’emissione della fattura elettronica immediata, la sola data di formazione e contestuale invio al SdI, riportata nel campo indicato.

Ritardi lievi

in fase di prima applicazione viene previsto un criterio di maggior flessibilità, anche in considerazione dell’adeguamento tecnologico dei soggetti coinvolti (le imprese). Quindi, se il file della fattura elettronica viene inviato con un leggero ritardo, comunque tale da non pregiudicare la corretta liquidazione dell’imposta, non scattano le sanzioni.